Continuiamo nella nostra iniziativa di pubblicare alcune recensioni più o meno semi-serie degli episodi di Lost.
Questa settimana l’attenzione è posta sull’inizio della season finale distribuita e divisa in 3 parti.
L’autore è Quentin che ha “visto” a suo modo There’s no place like home (part 1)
“…Move the Island…Save the World…”
E’ proprio il caso di dire…
Anche se… più che “Move the Island”… tutti si stanno muovendo sull’Isola e intorno all’Isola
…Mettendo un po’ d’ordine in questo bailamme che è stata la puntata con pedine che si muovevano sul campo manco fosse un torneo di scacchi…:
- Inizio… al sapor di giallo: il copilota se la fa sotto dalla paura per il “carico maledetto” che portano sul cargo, che tra l’altro non è nemmeno “battente bandiera liberiana…”. E poi dico… ma si possono portare i tacchi alti sul C-130?
- Naturalmente è semplicemente ridicola la richiesta di Jack “Penseranno che siamo sotto shock”-”Siamo sotto shock” (Sun). Il problema è che Jack avrebbe dovuto essere anche sotto Skotch per non dire una cosa del genere…
- All’arrivo all’aeroporto i genitori di Hurley lo accolgono quasi fosse tornato vincitore dalle Olimpiadi di una gara di “Resistenza a dimagrire” e poi gli fanno una bella festa hawaiana (molto kitch). Ma quanto si è liftato il padre di Hurley. Il padre di Sun invece continua ad avere un’emiparesi…
- Quanto a Faraday: o è stato istruito sulla stazione orchidea da Abbandon (”sono tutti lì per un motivo specifico”) o … c’è già stato nei suoi viaggi (meglio ancora qualcun altro lo ha fatto e lo ha avvertito, da qui il disegno sul suo diario, un po’ come con Desmond che doveva risultare la sua costante)
- Sawyer che dice New Otherstown è una genialata, ma soprattutto nello scambio di battute tra Jack e Sawyer si confermano due modi di vivere diversi: il primo deve “fixare” (aggiustare sempre tutto) portando i suoi in salvo fuori dall’Isola, Sawyer vuole solo e sempre “Survivor”
- La ricostruzione che fa la Sig.Decker ai giornalisti, con quel modo di esporre e quel tono è assurda: sembra che parli ad un manipolo di handicappati (con tutto il rispetto per questi ultimi)…
- Sun dice che Jin è morto nell’impatto… e come farà a giustificare il tempo della gravidanza che sappiamo essere avvenuta qualche settimana dopo…
- Nota a margine, come al solito ottimo montaggio: da Kate nella jungla che tiene in braccio Aaron a Kate alla conferenza sempre col piccoletto; da Sayd che abbraccia Nadia a Sayd sul gommone che torna a riprendere i Losties… E così dopo con Sun e Hurley…
-”E come sposteremo l’Isola?”-”Con molta cautela”: questo sì che è un bel dialogo, altro che le dispute amorose del triangolo quadrato…
-Kate a Sayd “Non li riprenderai se non vengo con te”: forse voleva dire… “Non ti prenderanno se non vengo con te” … Imperterrita
- Penso che Sun si riferisca a Widmore dicendo che 2 persone hanno ucciso Jin…
- Cabaret da 4 soldi del padre di Hurley: “Di cosa parlate voialtri? Di accendere un fuoco e di cacciare cinghiali?” A dir poco surreale… Da prendere a schiaffi
- Jack si riscatta almeno un po’ sawyerizzandosi col “Son of a bitch”… Devo dire che nonostante la questione “coma”, la scena della rivelazione di Claire sorella di Jack è davvero recitata bene. Mi è piaciuta molto. Il perché della reazione di Jack, penso lo scopriremo nelle prossime 2 puntate vedendo che fine avrà fatto Claire e in che modo forse ne sia responsabile Jack…
- Il C4 è inquietante almeno quanto la nitroglicerina di “Pompieri” con Banfi e Vllaggio… Battuta a parte, sappiamo che Sun si salva insieme ad Aaron, ma non è detto che tutti gli altri muoiano, anzi. Altrimenti perché Jack vorrebbe “tornare indietro”?
- Il gruppo di Alpert era andato al Tempio. Ma non abbiamo visto dov’era. Su quell’altura da dove hanno comunicato con Ben? Oppure il Tempio è altrove?
- Lo scatto e l’espressione stufata e indispettita di Ben nel ricordare a Locke che ha sempre un piano è davvero da Oscar… Complimenti Micheal!
- Sul finale la musica che accompagna l’andare incontro ai vari destini di tutti i personaggi crea un atmosfera di trepidante attesa per l’epilogo, con la chicca conclusiva di Ben: “Mi chiamo Benjamin Linus. Credo che mi stiate cercando”… Wonderful
(Autore: Quentin)





















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