Monthly Archive for July, 2008Page 3 of 4

Terza Pagina, i profili sotto l’ombrellone: Jack Shephard - 1° stagione (2° parte)

Ed ecco a voi la 2° parte del nostro “romanzo d’appendic(it)e” su Jack, che dovrà destreggiarsi fra eventi esplosivi, navi pirata e scontri epici tra uomo di fede e uomo di scienza, come se la caverà l’indaffaratissimo eroe? Ce lo spiega il nostro irriverente Henry Gale.
Rimaniamo in attesa dei vostri commenti e contributi. Buona lettura

Jack Shephard - Prima stagione (2° parte)

Locke intanto spiega a Jack che Boone non è morto per niente, infatti stavano cercando di aprire un misterioso portone di metallo trovato nella giungla.
“Dobbiamo aprire la botola così quando arrivano gli amici di Ethan ci nascondiamo tutti là dentro e li fottiamo alla grande!” pronuncia enfatico Jack sotto lo sguardo stupefatto degli altri sopravvissuti, i quali saggiamente decidono di non sottolineare le piccole imperfezioni del Piano di Battaglia del loro Leader e vanno tutti a nascondersi nelle grotte (evidentemente sicure dopo che Jack e Charlie vi sono rimasti sepolti) mentre un piccolo manipolo guidato dalla psicopatica Rousseau parte alla ricerca di dinamite alla Roccia Nera, una nave pirata stranamente imboscata nel cuore della giungla.

La Roccia Nera è la brutta copia del Vascello dei Fantasmi di Disneyland, senza però il negozio dei souvenir e i tizi travestiti da Paperino… ma in compenso piena di cadaveri incatenati e casse di esplosivo.
Il Professor Artz, che si è unito alla spedizione in quanto esperto di esplosivi, chiede la camicetta di Kate per avvolgere i candelotti e portarli via dalla nave, ma purtroppo per tutto il pubblico maschile non fa in tempo a chiedere anche il reggiseno e gli slip che esplode in mille pezzi come un qualunque guappo napoletano la sera di capodanno.
Il gruppo allora saggiamente spartisce la dinamite in due zaini tirando a sorte per chi deve portarli, al che Hurley evidentemente trasale preoccupato in quanto non molto fortunato in fatto di lotterie, ma dal superenalotto (anzi supercandelotto) escono vincitori Locke e Kate.
Appena compiuto un passo sulla strada del ritorno Locke viene subito afferrato e trascinato nella giungla da una misteriosa entità fatta di fumo nero come la mancata elezione di un papa. Ovviamente da buon dottore Jack sa bene che il fumo nuoce gravemente alla salute e quindi si precipita in soccorso buttando un candelotto nella buca dove Locke sta per essere trascinato.

Scampato al pericolo, tra i 2 leader di fede e di scienza nasce un dialogo di potente natura filosofica:
-Jack quest’isola è il nostro destino-
-Perchè?-
-Non lo so, ma siamo stati tutti scelti.-
-Perchè?-
-Non lo so, ma quel che è successo non è casuale-
-Ma va cagher Locke, tu non sai una mazza.-
-L’isola ha scelto anche te-
-Ci mancherebbe- risponde Jack, sfoderando il tatuaggio. -Ora però, anche se cammini con me ma non cammini come me, vedi di muoverti che è già sera.-

Infatti l’eroico manipolo carico di esplosivo arriva alla Botola alle ore buie, piazzando un paio di candelotti sul portellone per aprire finalmente questo misterioso cunicolo sottoterraneo.
Accesa la miccia Hurley comincia a strepitare come una cornacchia sui numeri e Jack è costretto a stenderlo al tappeto con una presa Tornado alla Rey Misteryo mentre la dinamite esplode aprendo l’entrata della botola.
La prima stagione si chiude quindi sui faccioni di Locke e Jack che si affacciano sul buio e misterioso pozzo segreto che scende profondissimo nel terreno.
“Chissà, magari è così profondo che spunta in Cina” commenta il leader mentre scorrono i titoli di coda.

Alla prox stagione!!!

Fonte immagini: screencaps by losttuttalavita

Lost’s test: Trova te stesso

La nostra utente trova-tesori mondrian ha scovato un divertente e un po’ inquietante gioco/test da fare nella magica Isola su cui sono precipitati i Losties.

Partendo dalle cascate, dal villaggio degli Altri o dalla Torre Radio passando ovviamente per il Santa Rosa Institute siamo sottoposti a delle prove, a delle scelte difficili per scoprire chi siamo e dove andiamo.
Uomini e donne di fede? Di scienza?
Qual è il nostro motto: “Si vive insieme, si muore soli - Live together, die alone” oppure “Ognuno pensi per se - Every man for himself”?

Scopriamolo con questo simpatico gioco offertoci dal sito della Fox: “andata e ritorno”

Pronti partenza viaaaaaaaaaaaa

N.B: All’interno del gioco vi è contenuta un’immagine spoiler 4° stagione

Fonte immagine: screencaps by losttuttalavita

Lost Experience 2° parte

Volete sapere cosa accadrà a Rachel? Cosa scoprirà? Le collusioni tra la Hanso e la Paick Industrie e le sue pressioni sul Segretario della Sicurezza Ambientale Coreano….vi ricorda un avvenimento che abbiamo visto nella 1° serie?

Per saperne di più ecco la 2° parte di questo interessantissimo gioco, seguito per noi dalla nostra inviata Katrina

Lost Experience: Alternative Reality Game - ARG 2° parte

Separati alla nascita

Fin dalla scena del camioncino mi frulla per la testa una sensazione, un dejà vù, una di quelle sensazioni che rimangono a margine della consapevolezza e poi, d’improvviso, sfociano in un pensiero coerente e cosciente.

Finalmente le sinapsi hanno fatto il collegamento giusto e questo è il risultato:

la scena del camioncino potrebbe a buon diritto essere inserita in “Animal House”; sempre con il camioncino protagonista, l’investimento degli “others” potrebbe esser considerato l’applicazione pratica del motto: “quando il gioco si fa duro …”. Hugo potrebbe tranquillamente pensare di fare il remake di “Vicini di casa” o “Chiamami aquila” e Jorge saprebbe perfettamente interpretarli.

(img: elaborazione su originali di abc.com e daylife.com)

Terza Pagina, i profili sotto l’ombrellone: Jack Shephard - 1° stagione (1° parte)

Come nella migliore tradizione dei giornali di fine 800, per il periodo estivo abbiamo pensato ad un “feuilleton” o, se preferite, un romanzo d’appendice che ci accompagni fino al Comic-Con, ad aprire le danze con quello che a buon titolo possiamo definire un “romanzo d’appendic(it)e” è il riassunto della prima serie visto con gli occhi puntati su Jack, l’eroe di Lost, con la proverbiale ironia, sarcasmo e “taglio” dell’Henry Gale de noi artri. Questo primo racconto verrà pubblicato in due puntate, rimaniamo in attesa dei vostri commenti e contributi. Buona lettura

Jack Shephard - Prima stagione (1° parte)

Il primo personaggio che conosciamo del mondo di Lost.

Il buon dottore parte subito come il più “sopravvissuto” tra i sopravvissuti, siccome sulla carta sarebbe dovuto morire per lasciare il ruolo di leader a Kate. Evidentemente però ci sarebbero state troppe difficoltà con un leader che viene rapito in continuazione e che dopo 4 stagioni non riesce a decidere neppure quale dei 2 uomini preferisce come partner, quindi il buon Jack riceve la grazia e al suo posto viene creato ed ucciso il personaggio del pilota dell’aereo.

Nei primi cinque minuti del telefilm salva subito la vita a una ventina di persone, correndo come un forsennato tra le carcasse in fiamme del volo 815 e fermandosi solo ogni tanto per scoprirsi la spalla dicendo “cammino tra voi ma non sono come voi” agli altri stupefatti naufraghi che capiscono subito che il buon dottore deve aver subito un qualche tipo di trauma molto serio durante l’infanzia.

Infatti, nel suo primo flashback, lo vediamo pestato a sangue dai bulli di turno di una scuola elementare. Tornato a casa livido e sanguinante poi, come non bastasse, trova suo padre intento a succhiarsi una bottiglia di whiskey che affettuosamente dice al figlio quanto lui non abbia gli attributi come suo padre, probabilmente con tanto di dimostrazione pratica in una sfida a chi piscia più in alto sul muretto dietro casa che gli autori hanno saggiamente deciso di non mostrarci.

Jack è il primo che va nella giungla ad imboscarsi con Kate, cioè quello che diventerà poi uno degli sport più praticati dell’isola, purtroppo però seguito a ruota dal piccolo Hobbit-Charlie, già abituato a lunge scampagnate con la Compagnia Dell’Anello, il quale martella per tutto il tempo i 2 con il ritornello “We All Everybody” finchè Kate non risponde “Ehi ma io ti conosco!! Sei Melanie delle SpiceGirl!!”, facendo ripiombare il povero Charlie in astinenza acuta da eroina.

Raggiunta la cabina dell’aereo poi, il trio trova il pilota che fa appena in tempo a stroncargli le speranze dicendo “tanto non vi troveranno mai” prima di essere trucidato dal mostro della giunga che lo trascina via urlante “maledetto Jack eri tu che dovevi essere scannato!!!”. Inseguiti dal mostro i tre si dividono nuovamente, Kate e Charlie poi trovano il pilota sbudellato ad arte in cima ad un albero e chiedono a Jack dove cavolo fosse finito. “Ve l’ho detto” risponde Jack “cammino tra voi ma evidentemente corro meglio di voi”

Ritornato alla spiaggia, si ritrova poi a prestare le cure senza assicurazione ai malconci sopravvissuti dello schianto, tra i quali lo sceriffo Edward Mars che chiamandosi come una barretta di cioccolato non può durare a lungo come personaggio, infatti dopo una breve discussione su come si deve ucciderlo Jack gli da il colpo di grazia dopo che Sawyer gli aveva sparato senza ferirlo, probabilmente perchè gli riesce meglio sparare ai venditori di gamberetti australiani.

A quel punto tra i sopravvissuti si comincia a pronunciare una parola da usare con cautela in presenza di Jack, in quanto ogni volta che la sente viene colto da delirio di onnipotenza, brusci cambiamenti d’umore e scatti d’ira incontrollabili (soprattutto contro Locke).
La parola in questione è LEADER.
I primi sintomi del “Morbo del Leader” (anche detto Leader-Virus) si notano in occasione del falò dei cadaveri nella fusoliera sulla spiaggia, per sfociare poi nella malattia vera e propria in seguito alla scoperta delle grotte.

Le grotte vengono scoperte proprio da Jack, il quale con stupore nota il fantasma del padre a passeggio nella giungla, probabilmente in cerca di qualcosa da bere. In mancanza di Whiskey però il fantasma conduce Jack a una fonte d’acqua potabile, per la quale tra l’altro i sopravvissuti sulla spiaggia cominciano a scannarsi. In un tormentato flashback vediamo che Jack era andato in Australia proprio per suo padre, dopo che l’aveva denunciato per aver operato una paziente completamente ubriaco.
“Si vede che non hai mai visto il Dr.House”, replica inutilmente papà Shepard il quale viene licenziato in tronco grazie alla testimonianza del figlio senza attributi.

A questo punto la questione si complica: Jack ritiene che bisogna trasferirsi nelle grotte piene di comfort come acqua fresca, sedie sdraio e grotte sicure… mentre Sawyer e Sayid preferiscono stare alla spiaggia dove effettivamente si prende una tintarella migliore. Jack purtroppo non fa in tempo a completare il trasloco che rimane intrappolato in una delle grotte, crollata autonomamente per lo spavento alla vista di Hurley.

Naturalmente nessuno meglio del piccolo Hobbit è più adatto a entrare nella grotta, visto che è già stato nella CITTA’ SOTTERRANEA DEI NANI cosa volete che sia per lui e infatti in quattro e quattrotto salva Jack dicendo “senza combattere un orco però non c’è gusto” e lo riporta alla luce alle spalle dei sopravvissuti che guidati da Micheal stavano nel frattempo contando sotto quanti sassi fossero sepolti.

Nel frattempo Boone arriva alle grotte pesto e sanguinante, in quanto Sawyer lo ha gonfiato di mazzate perchè lo ha beccato a frugare tra le sue cianfrusaglie.
“Ha rubato le medicine di Shannon” piagnucola il fratellastro al dottore, che dopo aver saggiamente ponderato la maniera più pacifica per risolvere la controversia decide di legare Sawyer ad una palma e fargli fare la manicure da Sayid. Dopo avergli tolto tutte le pellicine, messo lo smalto e passato il lucidalabbra però l’iracheno non ottiene informazioni utili mentre nel frattempo Shannon respira sempre più affannosamente rantolando come una Cinquecento in salita col freno a mano tirato.
Ci pensa allora la bella Kate a far aprire la bocca a Sawyer, se non altro per infilargli affettuosamente giù per la giugulare un metro e mezzo di lingua ottenendo in cambio la confessione che “Gli inalatori non ce l’ho, però se vuoi aiutarla tu Shannon a respirare, quando baci pare di essere intubati in ospedale”.

Jack non fa in tempo a incazzarsi per la pomiciata che Charlie intanto è già stato rapito assieme a Claire, da un misterioso individuo che non compare sulla lista passeggeri e che evidentemente ha un pessimo carattere, visto che sparisce nella giungla con la biondina incinta e lascia il rockettaro appeso ad un albero come una pignatta piena di dolci.

Ancora una volta il povero e indaffarissimo dottore però non fa in tempo a finire di salvare Charlie che subito Locke gli porta in braccio il povero Boone da soccorrere, al che Jack comprensibilmente spazientito replica “Maccheccazzo stare dieci minuti tranquillo no?!” e a stento si trattiene dallo sfoderare ancora il magico tatuaggio per ripicca. In compenso decide di tagliare una gamba a Boone, il quale declina gentilmente la proposta e si lascia morire dicendo “Tanto io a sto punto ho già perso il filo della storia”.

…to be continued ….la seconda parte della 1° stagione…. alla prossima settimana ….

Fonte immagini: lost-media, screencaps by lostuttalavita

Dati d’ascolto USA - quarta stagione

Con il post di oggi si conclude l’analisi degli ascolti (made in USA) di Lost, ringraziamo ancora ua volta Frank Flynn per l’eccellente lavoro e vi ricordiamo che gli stessi file saranno disponibili nella Sezione Analisi.

Buona lettura

Lost analisi ascolti quarta stagione

Rinnovi Contrattuali

Mentre in un altro post si parla del possibile sciopero, qui in prossimità dell’inizio delle riprese, parliamo dei contratti di due attori di Lost, due contratti che per come saranno firmati possono lasciar presagire la piega che potrebbero prendere i loro personaggi; è pacifico che se uno viene messo sotto contratto come “regular” ci si aspetta una sua presenza in video di un certo tipo, con le immaginabili conseguenze sulla “storia”.

Che Tizio sia un “regular” o che Caio sia un “recurrent”, mi sembra argomento alquanto spoileroso, quindi … ci vediamo dopo il continua ;) Continue reading ‘Rinnovi Contrattuali’

Vertenze sindacali ad Hollywood

Jack Nicholson contro Alec Baldwin; Sean Penn contro Tom Hanks e Susan Sarandon; George Clooney che assume una posizione tanto moderata da meritate l’epiteto-invettiva “lo svizzero” da Jack Nicholson.
Non è la sceneggiatura di un prossimo film dal cast stellare, sono gli effetti del mancato rinnovo del contratto degli attori, rinnovo che contrappone le due “Gilde”: la “SAG” (Screen Actors Guild) che potremmo definire il sindacato degli irriducibili e ”AFTRA” (American Federation of Tv and Radio Artists) il sindacato più possibilista.
Lo spettro di un nuovo devastante sciopero aleggia su Hollywood, il tema (più o meno) rimane sempre quello dei diritti e delle royalties sui proventi generati dal “web”. Come per lo sciopero degli autori, nei vari studios c’è una corsa a finire quello che è possibile finire pur di non veder compromessa la prossima stagione televisiva.
Uno snodo importante della trattativa ci sarà il prossimo sabato (12/07); se, come sembra, l’AFTRA firmerà il rinnovo alle condizioni dettate dalla AMTPT (Alliance if Motion Picture and Television Producer) si sancirà la spaccatura fra i due sindacati degli attori ed un inasprimento dello scontro porterà all’inevitabile sciopero, con le immaginabili conseguenze.
Questa situazione a poche settimane dall’inizio delle riprese per la V° stagione di Lost … non ci fa dormire sonni tranquilli. Vi terremo aggiornati.

p.s. scusate se metà post è fatto di acronimi e della loro traduzione, gli americani vanno pazzi per queste sigle ;)

Matt e Jack, un’anima e un solo corpo

Matthew Fox rilascia un’intervista per Donna Moderna, domani in edicola, in cui ci parla di se stesso e del personaggio che interpreta in Lost.

Matt racconta di assomigliare molto al personaggio di Jack Shephard, l’integerrimo Dottore, leader dei sopravvissuti del volo Oceanic 815, anche lui tenta d’avere le doti che contraddistinguono il personaggio che interpreta, rivelandoci: “Anche se naturalmente la situazione in cui ci troviamo a vivere non è la stessa. Jack ha un grande senso della dignità umana, una grande moralità che lo guida nelle situazioni più difficili, anch’io a volte ci provo, ma non sempre con gli stessi risultati. Adesso che è riuscito a fuggire dall’isola deve fare i conti con i suoi demoni. Ma nelle prossime due stagioni, attraverso lo sviluppo della storia, risalirà la china”, e se ce lo dice Matt, l’unico attore della serie informato sul finale di Lost, c’è da credergli sulla parola!

Ci rivela persino qualche indiscrezione sulla sua vita privata e sul suo amore per la moglie Margherita Ronchi, veneziana, con cui